PREMIO ACQUI STORIA – Comunicato Annuncio Premi Speciali 2026
ACQUI STORIA 2026: I GRANDI PROTAGONISTI DEI PREMI SPECIALI
- AMALIA ERCOLI FINZI E MARIA AMATA GARITO “TESTIMONI DEL TEMPO”
- MASSIMO GILETTI “LA STORIA IN TV”, ELENA AGA ROSSI “PREMIO ALLA CARRIERA”
APPUNTAMENTO APERTO AL PUBBLICO SABATO 17 OTTOBRE AL TEATRO ARISTON
Acqui Terme si prepara ad accogliere i grandi protagonisti della 59ª edizione del Premio Acqui Storia. La cerimonia di premiazione, organizzata dal Comune di Acqui Terme – Assessorato alla Cultura con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, è in programma sabato 17 ottobre p.v. alle ore 17.00 al Teatro Ariston di Acqui Terme, in piazza Matteotti. A condurre l’appuntamento sarà Roberto Giacobbo, giornalista, docente universitario, conduttore e autore televisivo di programmi di successo, tra cui “Freedom – Oltre il confine”.
Al centro della giornata conclusiva saranno le personalità chiamate a ricevere i riconoscimenti speciali: figure di primo piano della scienza, dell’università, del giornalismo, della ricerca storica e dell’impegno civile, protagoniste di percorsi capaci di parlare al presente e alle nuove generazioni.
Due donne che hanno anticipato il futuro, abbattuto barriere e aperto nuove strade: il Premio Testimone del Tempo dell’Acqui Storia 2026 sarà conferito ad Amalia Ercoli Finzi e a Maria Amata Garito.
Amalia Ercoli Finzi, una vita proiettata nello spazio. Con il Premio Testimone del Tempo, l’Acqui Storia rende omaggio a una delle personalità più importanti al mondo nel campo delle scienze e delle tecnologie aerospaziali. L’ingegnera ha saputo coniugare eccellenza scientifica e altissimo senso del servizio alla collettività, contribuendo in modo determinante allo sviluppo della ricerca spaziale italiana ed europea e imponendosi come figura di riferimento nel panorama internazionale dell’ingegneria aerospaziale. Ingegnera e filantropa italiana, consulente scientifica della NASA, dell’ASI e dell’ESA, è stata Principal Investigator e responsabile dello strumento SD2 sulla sonda spaziale Rosetta. Nel 1962 è stata inoltre la prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aeronautica, con 100/100 e lode, al Politecnico di Milano, dove ha poi insegnato meccanica orbitale.
La sua straordinaria attività di ricerca, il contributo alle principali missioni di esplorazione del Sistema Solare e il costante impegno nella divulgazione scientifica hanno avvicinato generazioni di giovani alla conoscenza, mostrando come la scienza possa essere strumento di progresso, libertà e crescita civile. La sua vicenda umana e professionale è anche un esempio di determinazione, competenza e lungimiranza: con merito e passione ha superato gli ostacoli di un’epoca in cui i percorsi scientifici e tecnologici erano ancora largamente preclusi alle donne, aprendo la strada alle generazioni successive.
Maria Amata Garito, l’università oltre ogni confine. Il Premio Testimone del Tempo sarà consegnato al Magnifico Rettore dell’Università Telematica Internazionale per la straordinaria opera di innovazione nel campo dell’istruzione universitaria e della formazione permanente, che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra sapere, tecnologia e inclusione. Pioniera dell’e-learning e tra le personalità che più hanno contribuito, in Europa e nel mondo, alla nascita e allo sviluppo dell’università digitale, ha anticipato le profonde trasformazioni della società della conoscenza, immaginando e realizzando un modello di istruzione superiore capace di superare confini geografici, culturali e sociali. Con la fondazione e la guida dell’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO ha dato vita a un’autentica comunità accademica internazionale, nella quale il sapere diventa patrimonio condiviso e strumento di dialogo tra i popoli, favorendo l’accesso all’alta formazione per migliaia di studenti di culture, lingue e tradizioni differenti. Il suo impegno scientifico e istituzionale dimostra che l’università può essere insieme custode della tradizione e laboratorio del futuro, capace di interpretare il cambiamento e, soprattutto, di anticiparlo.
Massimo Giletti porta l’inchiesta storica al grande pubblico. Il Premio Speciale La Storia in TV andrà al giornalista per il documentario “Mussolini. Le verità nascoste”, una rigorosa docu-inchiesta che riporta al centro del dibattito pubblico una delle pagine più controverse della storia italiana. Attraverso immagini d’archivio, testimonianze, ricostruzioni storiche, contributi di studiosi ed esperti e l’esame di documenti inediti, Giletti conduce lo spettatore in un’indagine approfondita sulle ultime ore di Benito Mussolini e sulle questioni ancora aperte relative alla sua morte. Con un linguaggio televisivo incisivo e accessibile, senza rinunciare alla complessità delle fonti e al confronto tra interpretazioni differenti, il documentario unisce giornalismo d’inchiesta e divulgazione storica, stimolando una riflessione consapevole sul passato e sul valore della ricerca della verità. La capacità di trasformare l’indagine storica in un racconto coinvolgente, documentato e di alto interesse civile distingue Massimo Giletti come autore e interprete di una televisione attenta alla memoria e alla comprensione critica della storia.
Elena Aga Rossi, oltre mezzo secolo al servizio della verità storica. Il Premio Speciale alla Carriera sarà conferito all’insigne storica, autorevole protagonista della storiografia contemporanea italiana, per l’eccezionale valore di un percorso scientifico, accademico e civile sviluppato nell’arco di oltre mezzo secolo. Attraverso studi rigorosi, fondati su un’ampia e originale ricerca archivistica anche internazionale, la professoressa ha offerto contributi fondamentali alla conoscenza della storia politica e diplomatica del Novecento, della Seconda guerra mondiale, dell’armistizio dell’8 settembre 1943, della Guerra fredda e dei rapporti tra l’Italia e le grandi potenze. Docente in prestigiosi atenei italiani e studiosa attiva presso importanti istituzioni di ricerca europee e statunitensi, ha saputo unire profondità interpretativa, indipendenza di giudizio e chiarezza espositiva, formando generazioni di studenti e studiosi. Le sue opere, divenute punti di riferimento imprescindibili nel dibattito storiografico, hanno aperto nuove prospettive di indagine e restituito complessità a passaggi decisivi della vicenda nazionale. Il riconoscimento celebra una carriera esemplare, segnata dalla costante ricerca della verità storica, dal servizio alla conoscenza e da un impegno intellettuale capace di coniugare il più alto rigore scientifico con il valore civile della memoria.
Marzabotto: la memoria come responsabilità quotidiana. Il Premio Acqui Storia conferisce il riconoscimento “Il Coraggio della Libertà” al Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, simbolo vivo della memoria democratica e dell’impegno civile. Il Comitato mantiene vivo e onora il ricordo delle vittime dell’eccidio nazifascista del 1944, promuovendo gli ideali di libertà, pace, democrazia, giustizia sociale, cooperazione e solidarietà internazionale. Attraverso la ricerca storica rigorosa, la tutela dei luoghi della memoria e un costante impegno educativo rivolto alle nuove generazioni, ha trasformato il ricordo del dolore in una testimonianza viva e condivisa, capace di parlare al presente e orientare il futuro. La sua azione civile e culturale è un esempio alto e concreto di difesa dei valori della libertà, della democrazia e della pace e mantiene viva la coscienza collettiva contro ogni forma di violenza, sopraffazione e oblio. Rendendo la memoria non soltanto patrimonio del passato, ma responsabilità attiva e quotidiana, il Comitato incarna pienamente il significato più profondo del coraggio della libertà, il legame tra passato e presente e un presidio fondamentale per una memoria storica consapevole e condivisa.
La Rosa Bianca: il coraggio civile contro ogni estremismo. Il Premio Acqui Storia conferisce altresì il riconoscimento “Il Coraggio della Libertà” alla Fondazione “La Rosa Bianca” di Monaco di Baviera, simbolo vivo della memoria democratica e dell’impegno civile. La Fondazione commemora la resistenza della Rosa Bianca contro la dittatura nazionalsocialista, ne onora i protagonisti e promuove il coraggio civile, la responsabilità personale e la consapevolezza democratica. Attraverso attività culturali, pubblicazioni, formazione e cura della memoria, ha reso accessibile alle nuove generazioni il patrimonio ideale della Resistenza, diffondendo i valori di libertà, giustizia, solidarietà e partecipazione democratica. Il contributo alla conoscenza storica, unito a un profondo radicamento nei territori e nella scuola, la rende una delle realtà più autorevoli nella testimonianza di un impegno civile al servizio della dignità umana contro l’estremismo, l’antisemitismo e il razzismo. Per la coerenza, la continuità e il valore civile della sua opera, la Fondazione incarna il legame tra passato e presente e rappresenta un presidio fondamentale per una memoria storica consapevole e condivisa.
Un riconoscimento particolare a Elisabetta Giudrinetti. Il Premio Acqui Storia intende infine valorizzare il prezioso contributo offerto dalla dott.ssa Giudrinetti alla conoscenza e alla memoria storica attraverso il volume “Il prisma della storia. Tre Visioni, una Memoria. La Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. 1941-1942”, edito da Edizioni Medicea. L’opera restituisce, attraverso una pluralità di prospettive, la ricchezza e la complessità del passato, promuovendo riflessione, consapevolezza e crescita culturale.
