Finalisti 50° Edizione Premio Acqui Storia

Edizione 2004

Nell’ambito delle manifestazioni culturali progettate in occasione del Premio Acqui Storia, l’Assessorato alla Cultura della Città di Acqui Terme promuove anche quest’anno la “Scuola di Alta Formazione”. Tale “Scuola”, che si svolge con cadenza annuale a partire dal 1998 nella forma di seminario intensivo di studio valevole anche come Corso d’Aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine scolastico, è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Genova, il Liceo Scientifico “G. Parodi” di Acqui Terme, e si avvale del sostegno del Lions Club di Acqui Terme.

L’ingresso ai locali è libero; è altresì prevista l’assegnazione di dieci borse di studio a giovani laureati meritevoli e dal significativo curriculum messe a disposizione dall’Assessorato alla Cultura e dal Lions Club di Acqui Terme.

La manifestazione si terrà presso i locali dell’Assessorato alla Cultura (Palazzo Robellini) nel mese di Ottobre 2004.

Il programma analitico dei lavori, che prevede la partecipazione di docenti e ricercatori italiani di fama internazionale, è attualmente in corso di definizione e sarà divulgato il prima possibile.

Il tema che sarà affrontato quest’anno si racchiude nel titolo: Chi è il soggetto della storia? Si inseriscono qui di seguito le linee fondamentali del progetto di ricerca sotteso a tale iniziativa.

L’edizione 2004 della Scuola di Alta Formazione si propone di affrontare una tematica “classica” che, in prima approssimazione, consiste nel tentativo di rispondere alla domanda per eccellenza di ogni “filosofia della storia”. Il titolo Chi è il soggetto della storia? se, da un lato, sembra riportare l’attenzione a dibattiti ormai ampiamente chiusi – quali quelli, ad esempio, sul progresso o meno del genere umano –, dall’altro riconduce ad un aspetto della riflessione filosofica che pare nuovamente sollecitato dai recenti fenomeni della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico e che, a partire da essi, richiede quindi di essere nuovamente affrontato.

La globalizzazione si presenta come un fenomeno di inarrestabile portata e dalle potenzialmente pericolose conseguenze, che necessita di essere compreso a partire dalla consapevolezza di una profonda ridefinizione delle categorie concettuali entro le quali la modernità ha concepito e organizzato il vivere dell’uomo sulla terra.

D’altro canto, lo sviluppo tecnologico, applicato a tutti gli ambiti del sapere umano, sta determinando conseguenze di sempre più ampia portata non solo sul nostro modo di vivere ma, potenzialmente, anche sulla capacità di gestire il nostro presente e il nostro futuro. La domanda iniziale si ripropone dunque nella veste di un’altra e non meno radicale domanda “classica”: “dove stiamo andando?”; ovvero, posto in altri termini: “in quale direzione – se ve ne è una – si sta dirigendo il genere umano?”.

Si tratta di domande il cui tentativo di risposta necessita di tornare nuovamente alla questione iniziale, riproponendola ora da un altro punto di vista: “chi – o che cosa – sta decidendo e determinando il dove stiamo andando?”; quale individuo o gruppo di individui si trova ad essere all’autentico timone della storia?

Da un altro punto di vista, si potrebbe per altro affermare che non è dal singolo uomo che si deve attendere la risposta a tale domanda ma è ancora una volta necessario rivolgersi all’intero genere umano, o alla Provvidenza, al Caso, al Destino o ad altre entità collettive o astratte.

La domanda filosofica sulla storia si presenta forse in questa prospettiva dotata di una rinnovata attualità, e si lega in questo modo al fondamentale interrogativo sul senso di ciò che ci circonda, il cui tentativo di risposta costituisce una delle irrinunciabili esigenze dell’essere umano.

Scuola di Alta Formazione Filosofica

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